Con l’art. 63 della Legge n° 342 del 4.11.2000 è stata abrogata l’obbligatorietà del pagamento della Tassa di Possesso per i motoveicoli ed autoveicoli con almeno 30 anni di vetustà calcolata dalla data di produzione. Quando non è dimostrabile la data di produzione, viene considerata come data certa la data di prima immatricolazione riportata sul libretto di circolazione.

Tassa per moto storiche

Con la medesima Legge, è stata introdotta nuovamente quella che un tempo si chiamava Tassa di Circolazione ma con la differenza sostanziale, e non trascurabile, che questa nuova tassa ha carattere forfettario indipendentemente dalla cilindrata e dalla potenza, e non è assoggettata ad alcuna scadenza dei termini di pagamento. Ciò vale a dire che tutti i motoveicoli con vetustà di almeno 30 anni pagano la medesima tassa regionale e, cosa ancor più importante, la tassa va pagata soltanto nel caso in cui il veicolo venga usato su suolo pubblico.

Per quanto riguarda in modo specifico i Ciclomotori, il caso è molto controverso:

  • Alcuni “dicono”, come logica suggerisce, che anch’essi devono essere compresi nel beneficio di legge e quindi assoggettati al pagamento della stessa tassa regionale prevista per i motoveicoli.
  • Altri “dicono” che, e noi non siamo fra questi, poiché nella Legge 432 non viene fatta menzione specifica dei Ciclomotori ma si parla esclusivamente di Motoveicoli, i Ciclomotori devono pagare la tassa per intero di €uro 20.
    Ci asteniamo da ogni commento, dato che nel nostro Bel Paese, spesso, la logica non viene tenuta in nessuna considerazione.

NOTE IMPORTANTI!

La Tassa deve essere pagata alla Regione di competenza a mezzo di c/c postale e secondo la tabella più sotto riportata.

Attenzione, però, perché alcune Regioni italiane hanno diversificato l’importo della Tassa di Circolazione con percentuali variabili da Regione a Regione.

Inoltre, alcune di esse hanno esteso il beneficio di Legge anche per i motocicli con vetustà compresa tra i 20 e 30 anni.
Perché possano godere di questo beneficio, alcune Regioni richiedono che tali motoveicoli siano semplicemente elencati nella famosa lista delle Moto d’Interesse Storico stilata dalla F.M.I. su incarico del Ministero dei Trasporti.
Altre Regioni, invece, richiedono che detti motoveicoli siano iscritti nel Registro Storico FMI.
Altre ancora che siano semplicemente inserite nella lista FMI o in alternativa iscritte al Registro FMI.

Infine, dato che le ricevitorie di Lottomatica e gli Uffici A.C.I. con i loro terminali non sono abilitati alla riscossione delle Tasse “agevolate”, per evitare lunghe discussioni ed inevitabili arrabbiature, consigliamo vivamente di pagare la tassa soltanto presso gli Uffici Postali e di scrivere, nella causale di versamento del bollettino, la seguente dicitura:

Motoveicolo esente dalla Tassa di Proprietà – art. 63 legge 342/2000